Ai tempi di mia mamma, nel secolo scorso, si narra che alle bambine si insegnasse la canzone de "La bella lavanderina",
...che lava i fazzoletti,
per i poveretti
della città!
Fai un salto, fanne un altro,
fai la giravolta, falla un'altra volta,
occhi in su, occhi in giù,
dai un bacio a chi vuoi tu.
Che tristezza.
Spero che, quando sarò grande, questi infantilismi verranno dimenticati.
In ogni caso il titolo di questo post fa riferimento a una mia (imbarazzante) foto col fazzoletto sulla testa, che mia mamma e mia nonna Franca mi hanno messo in una giornata ventosa. Certo, il rischio era un'otite fulminante, ma che vergogna!!
Per i miei lettori più attenti: vi informo che la disperazione di qualche giorno fa è passata, per lasciare spazio a una giornata di grandi gorgheggi e sorrisi disarmanti. Tra l'altro ho capito una cosa: quando mi lancio in urletti, calcetti e ammiccamenti vari, la mamma è molto più disponibile! Potrei chiederle qualunque cosa e lei la farebbe! Pensate che oggi ho mangiato addirittura prima dello scadere delle tre ore, e mi è stato concesso di essere presa in braccio appena ho emesso un primo frignottino...
Sapere è potere: ce l'ho in pugno!!

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