Doveva succedere prima o poi... Insomma, dopo due notti di arrovellamenti, oggi la mamma ha deciso di venirne a capo e di togliersi il dubbio circa quel bozzolone che ho sulla testa. C'è chi dice che c'è sempre stato, c'è chi dice che non è grave, comunque la mamma non ci dormiva da un po'.
Insomma stamattina prima ha chiamato la pediatra (che non rispondeva), poi ha deciso di andarci di persona (ma c'erano duemila bambini, tra i quali uno con la varicella - E NON E' IL CASO!!! -), quindi si è decisa a portarmi al pronto soccorso del Buzzi, l'ospedale dei bambini.
Insomma, con un'ansia da ictus, abbiamo aspettato in mezzo a un sacco di altri bambini, quando finalmente ci hanno chiamate.
La mamma, che si aspettava una risposta tipo:" Signora non si preoccupi che non è niente", quando le è stato detto che era meglio fare una lastra, mancava poco che svenisse. Giuro, l'ho vista proprio male...
Poi dopo una mezz'oretta siamo state chiamate, visitate da un pediatra, e spedite in radiologia. Vi risparmio il panico delle due lastre (più una di ulteriore accertamento). Lacrime a non finire.
Poi siamo risalite al PS, e c'era anche la nonna Attilia che ci ha un po' consolate. Insomma, a farla breve sembra che il mio sia un "ematoma" da ventosa", che non ci siano fratture, che non siano necessari altri accertamenti, e che sia tutto ok.
Ora, a distanza di due ore, credo che la mamma sia ancora scossa. E' pallidina e ha gli occhi un po' gonfi, ma sono certa che le passerà. Le servirà di lezione per la prossima volta, così userà la testa invece di farsi prendere dal panico.
In tutto questo dimenticavo che papà era a Piacenza, quindi oltre a tutto non poteva nemmeno essere con noi.
Che giornata di cacca (si può dire di cacca??)!
martedì 24 febbraio 2009
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Ero a Piacenza con il corpo, ma con voi due con la mente.
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